Osservatorio Islam-Europa

a cura di Stefano Allievi e Daniela Melfa


13. maggio 2005

Carissimi,

scusandoci per i tempi un po' più dilatati con cui vi stiamo inviando questi ultimi numeri dell'Osservatorio, vi proponiamo per cominciare alcuni articoli tratti dalla stampa italiana ed estera.

Stimolati dalla recente elezione di papa Benedetto XVI vi segnaliamo due interviste rilasciate qualche mese fa da Joseph Ratzinger a Le Figaro magazine e a La Repubblica, in cui l'allora cardinale si sofferma su questioni come il rapporto tra religione e altre sfere (politica, economia...), l'ingresso della Turchia nell'Unione europea, la posizione della Chiesa verso l'islam...: Ratzinger: «La foi chrétienne a son mot à dire sur la morale» di Sophie de Ravinel; Il laicismo nuova ideologia, l'Europa non emargini Dio di Marco Politi.

Ha richiamato poi la nostra attenzione l'iniziativa di Amina Wadud, una donna afro-americana docente universitaria di Studi islamici, che il 18 marzo scorso ha guidato per la prima volta la preghiera comunitaria mista in una chiesa di New York. Il dibattito scatenatosi in seno al mondo islamico ha coinvolto anche i musulmani d'Italia tra i quali è emersa la voce favorevole di Naima Gouhai e dell'imam Feras Jabareen, entrambi della comunità di Colle Val d'Elsa nel senese.

Per una ricostruzione dettagliata dell'episodio americano e dei successivi risvolti italiani, come pure per una panoramica delle numerose e divergenti opinioni espresse, vi rinviamo alla rassegna stampa – con articoli tratti da Il Corriere della sera, Al-Ahram, Morocco Times, Réalités, Libération – che trovate in allegato. In particolare segnaliamo un'intervista a Malika Zeghlal dell'EHESS, Aux Etats-Unis, la naissance d’un nouvel islam di Judith Rueff (http://liberation.fr/page.php?Article=283493), in cui si evidenzia la nascita nella società americana di un movimento islamico progressista, e poi un approfondimento di Zyed Krichen, Femme imam: Ijtihad ou hérésie? Que dit le Coran? Que disent les Ulémas?, sulla questione della legittimità per una donna di ricoprire la carica di imam (http://www.realites.com.tn/index1.php?a=detail1&art=11816).

Infine vi proponiamo un articolo di Mona Chollet comparso su l'ultimo numero di Le Monde diplomatique/il manifesto, Maschilismo senza classi né frontiere, sul tema delle violenze subite da donne con riferimento soprattutto alla realtà francese. Avendo parlato in un precedente numero di simili episodi riguardanti donne musulmane, ci sembra interessante sottoporre il testo alla vostra attenzione proprio perché si sottolinea che il fenomeno non è per nulla specifico di un gruppo culturale o religioso, e dunque riconducibile in maniera esclusiva, per esempio, a mentalità e modelli di comportamento diffusi nel mondo islamico.

Riguardo alle pubblicazioni - di cui purtroppo per ragioni tecniche non riusciamo a inviarvi la copertina in allegato - vi segnaliamo per primi due lavori destinati a bambini e ragazzi:

AA. VV., Salam Aleikum Yasmin. L'islam raccontato ai bambini, Bologna, EDB, 2005, € 6,00 (collana per le scuole "Nuovi amici").

Vittoria Iacovella, Islàm da vicino, Messina, G. D'Anna Casa editrice, 2005, € 5,30 (in allegato trovate una scheda di presentazione).

Altri due recenti volumi, invece, si rivolgono a un pubblico più vasto, di adulti non specialisti, con l'intenzione di fornire strumenti di conoscenza del mondo arabo-islamico. L'operazione è ben riuscita nel volume di Dominique Sourdel e Jamine Sourdel-Thomine, professori emeriti della Sorbona di Parigi, contenente anche una prefazione di Paolo Branca, mentre appare alquanto discutibile, come mostra Stefano Allievi in un suo giudizio riportato in basso, nel caso della Guida all'islam in Italia.

Dominique Sourdel e Jamine Sourdel-Thomine, Vocabolario dell'Islam, Troina (EN), Città Aperta Edizioni, 2005, € 15.

In questo vocabolario vengono tradotti e illustrati brevemente i termini più ricorrenti dei riti essenziali della religione islamica, della legge coranica, della vita sociale, delle tradizioni, delle istituzioni e della prassi politica.

Giuridico e insieme liturgico, si occupa con uguale attenzione della mistica e del pensiero filosofico arabo-islamico, anche nelle espressioni persiane e turche.

Ad essere illustrati sono i termini tradizionali, con le loro implicazioni tecniche. Non si tratta però di una mera traduzione, ma della trasposizione di un depositato storico e culturale dentro gli schemi linguistici della cultura occidentale.

Questo libro è uno strumento prezioso per chi vuole seriamente comprendere e dialogare con una cultura profondamente diversa da quella occidentale, ma protagonista di primo piano della storia del nostro mondo contemporaneo.

(Estratto dal volume)

AA. VV., Guida all'islam in Italia, Airplane, Ozzano dell'Emilia (BO), 2005, € 13.

Un libretto certamente assai meno che introduttivo, che non va certo acquistato per le informazioni sull'islam, ovviamente di seconda mano, o per la bibliografia, povera in dimensioni e con scelte curiose, oltre che errori, e nemmeno per l'impostazione: che, se ancora abbiamo l'ingenuità di considerare l'islam anche (almeno) una religione, può lasciare alquanto stupiti.
Diciamo che fornisce qualche cenno di musica e di letteratura e di cinema (islamici?), con l'indicazione di qualche disco, libro, e film,e qualche ricetta. La parte di 'guida' si limita a qualche indirizzo di ristorante, reperibile anche altrove, e agli indirizzi degli hammam.
Ergo: non è una 'guida' (non porta da nessuna parte, non aiuta e non facilita) e non è all' 'islam' (c'è tutto fuorché la religione: per dire, almeno gli indirizzi delle principali moschee, facilmente reperibili su internet, in una guida all'islam ci potrebbero stare, no? e invece ce n'è solo una scelta modesta, assolutamente discutibile, il cui criterio non è noto. E le moltissime macellerie islamiche: troppe per dover fare la fatica di raccoglierle?). Un libro, quindi, che non mantiene le promesse del titolo.

(Stefano Allievi)

Per ultimo, il libro di Hamza Roberto Piccardo, Il Puzzle del Derviscio, Torino, Alif Edizioni, 2005, € 12, anche questo presentato in breve da Stefano Allievi.

Libro scritto da un noto convertito italiano, attualmente segretario dell'UCOII (Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche in Italia), conosciuto anche per una diffusa traduzione del Corano.
E' un testo anomalo. Non un saggio di carattere religioso, non un testo apologetico, ma di ambientazione e argomento islamico. Si tratta di una sorta di romanzo sperimentale, scritto collazionando 333 SMS, che insieme costituiscono appunto il 'puzzle' cui si riferisce il titolo. Dopo la letteratura dell'immigrazione, e come questa frutto di un mix di innesti (anche se in questo caso la diversità e la pluralità non riguarda le origini etniche e i paesi, ma i percorsi e gli approdi religiosi), un primo esempio di 'fiction religiosa' islamica prodotta in Italia.

(Stefano Allievi)

Infine trovate il call for paper per il Convegno nazionale della Sezione Sociologia della Religione dell'Associazione Italiana di Sociologia. Il convegno dal titolo Una sociologia della "spiritualità" si svolgerà quest'anno ad Aosta il 25-26 novembre 2005. La tematica è aperta, come in passato, anche a contributi specifici sull'islam, e sottolineiamo la presenza tra i relatori di Tariq Ramadan.

Un saluto cordiale.

Stefano Allievi e Daniela Melfa