Osservatorio Islam-Europa

a cura di Stefano Allievi e Daniela Melfa


17. dicembre 2005

 

Cari amici,

tra le notizie più recenti meritevoli di attenzione segnaliamo l'assoluzione di Mohamed Daki, successivamente espulso in Marocco, e di altri due imputati dal reato di terrorismo, e poi l'istituzione per iniziativa del ministro Pisanu della Consulta islamica. In proposito vi inviamo in allegato due articoli usciti su La Repubblica: Il diritto penale secondo le spie di Giuseppe D'Avanzo e Consulta islamica. Un argine alla jihad di Renzo Guolo.

Forse meno rilevante, ma non priva di interesse è anche la notizia di un intervento a Palermo di Marcello Pera, il quale parlando delle radici della nostra civiltà non ha menzionato l'apporto della cultura arabo-musulmana. Su questo vi proponiamo il commento di Giuseppe Lazzaro Danzuso uscito su La Sicilia.

Rispetto, invece, alle rivolte scoppiate nelle banlieues francesi, suggeriamo la lettura del volume, pubblicato qualche mese fa,
Le mal-être arabe. Enfants de la colonisation di Dominique Vidal, Karim Bourtel (Agone, Marseille 2005), su cui trovate una recensione di Elias Sanbar in http://www.monde-diplomatique.fr/2005/04/SANBAR/12075.

In rete è disponibile, al sito: http://www.monde-diplomatique.fr/livre/lemaletrearabe/, oltre l'indice del libro, anche il capitolo III, Du racisme comme système, in cui gli autori, dopo aver evidenziato il carattere "sistemico", diffuso e persistente, delle discriminazioni razziali, concludono, quasi a presagire i recenti drammatici eventi, dicendo che "à terme (long, voire moyen), l’absence de réformes et le pourrissement consécutif risquent de déboucher sur une expérience inédite, depuis plus d’un siècle en France, d’explosion(s) sociale(s)".

Da segnalare riteniamo, inoltre, i risultati del rapporto di ricerca del Centro comunitario di monitoraggio contro il razzismo e la xenofobia (EUMC, Racism and Xenophobia in The EU Member Satates: Trends, developments and good practice) che annovera gli immigrati musulmani tra le principali vittime di discriminazioni e atti di violenza. Notiamo, per inciso, che l'Italia, come altri paesi, non dispone di un sistema statale di rilevamento dei crimini di razzismo e discriminazione, e dunque in questi casi le informazioni sono attinte da quotidiani e organizzazioni non governative. Il testo del rapporto di ricerca è consultabile al sito: http://www.osservatorioimmigrazionesud.it/osservatorio/biblioteca_NA/documenti_library/3062.html.

Riguardo, poi, alle pubblicazioni, vi proponiamo:

1) Afriche e Orienti, n.3/2005
Dossier: Migranti africani in Italia: etnografie
a cura di Bruno Riccio
http://www.comune.bologna.it/iperbole/africheorienti/numeri05.html#24

Senegalesi nella fabbrica. Spazi di lavoro e di rappresentazione in un'impresa metalmeccanica del territorio bergamasco, Sebastiano Ceschi
Città senegalesi: il caso di Zingonia, Giulia Sinatti
Migrazioni transnazionali e cooperazione decentrata: ghanesi e senegalesi a confronto, Bruno Riccio
Rappresentazioni migranti: il Concert Party ghanese, Roberta Altin
Migranti nigeriani e associazionismo: il caso di Torino, Pietro Cingolani
I viaggi verso l'esilio: l'elaborazione dell'identità eritrea tra esperienza e narrazione, Anna Arnon
Donne di una diaspora. Le migranti somale in Italia tra vincoli di continuità e identità traslate, Francesca Decimo
Appartenenze etniche, affiliazioni religiose ed associazioni, Micol Pizzolati
Vai e vieni, il lavoro di migrante. Senegalesi tra Louga e Torino, Eleonora Castagnone

2) I cristiani venuti dall'islam
Camille Eid, Giorgio Paolucci
Piemme, pp. 220, euro 12,90, 2005

Sono ormai migliaia i musulmani che in molti Paesi del mondo - attraverso incontri a volte cercati, a volte casuali - s'imbattono nella fede cristiana e nei suoi testimoni, restandone colpiti e attratti. Le storie più significative di alcuni di loro - libanesi, siriani, marocchini residenti nei luoghi di nascita o naturalizzati in Europa - sono raccontate in questo libro. Con particolare attenzione all'Italia, esse documentano la portata di un fenomeno che si attua in particolar modo in quei paesi liberi e tolleranti, dove è possibile una pacifica convivenza fra cristiani e musulmani.
Camille Eid è giornalista libanese residente in Italia. Giorgio Paolucci è collaboratore del mensile "Tracce" e caporedattore del quotidiano "Avvenire".
Per una recensione si veda: http://www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2005_11_08/agora.html

3) Cattiva maestra. La rabbia di Oriana Fallaci e il suo contagio
Giancarlo Bosetti
Marsilio, Venezia 2005, pp. 208, euro 10,00

Sulle opere "islamiste" di Oriana Fallaci finalmente una indagine originale che rompe le righe degli atteggiamenti correnti: alzata di spalle, abbandono della discussione, imbarazzo, giudizi eufemistici. Il libro di Bosetti va diritto alla questione centrale: come è possibile che pagine piene di odio radicale contro una religione in quanto tale, riscuotano un successo paragonabile ai maggiori best-sellers internazionali? Tutti xenofobi e islamofobi? Che genere di epidemia abbiamo qui da contrastare? Che cos’è l’"orianismo" e come funziona una forma mentale che ha bisogno del Nemico per orientarsi, consolarsi, comunicare, fabbricare certezze illusorie di fronte a verità inquietanti?
"Non ho voluto concedere terreno né alla indifferenza né a un pensiero "negativo" opposto. Nel leggere i libri della Signora dedicati al Nemico ho tentato un esercizio di "simpatia", una simpatia, diciamo così, "metodologica"; ho cercato per quanto potevo di entrare nel suo stato d’animo, nella sua illusione, e soprattutto in quello dei suoi lettori. Non volevo solo mettere a verbale il mio no all’"orianismo", aggiungendolo al no di tanti altri. Volevo capire meglio l’aria di famiglia che esso ha con uno dei problemi maggiori e più insidiosi del nostro tempo" (dalla prefazione dell’autore).
Giancarlo Bosetti, fondatore e direttore di "Reset" e della collana di libri della rivista, inaugurata con Cattiva maestra televisione. Ha pubblicato da Marsilio Il legno storto e altre cinque idee per ripensare la sinistra e il libro-intervista con Karl Popper, La lezione di questo secolo. Scrive per "la Repubblica", insegna sociologia dei media all’Università di Roma Tre.

4) L'islam on line. La rappresentazione di credo e identità attraverso il Web
Elena Bettinelli
Editoriale Scientifica, Napoli 2005, pp. 262


Frutto di un lavoro di ricerca che è a sua volta l'approfondimento di una tesi di dottorato svolta sugli stessi temi, questo testo affronta in maniera ampia la tematica in oggetto.
L'introduzione affronta i più generali rapporti tra 'sacro' e 'digitale'. Il cap. 1 affronta temi, diatribe e stili di presentazione dei siti web musulmani. Nel cap.2 si approfondisce il loro profilo iconico, di per sé significativo in una religione di norma priva di riferimenti iconografici. Il cap.3 porpone alcune ipotesi di lavoro, in particolare su quella che viene definita 'l'irruzione' di politica e ideologia nei siti islamici.

5) La paura preferita. Islam: fascino e minaccia nella cultura italiana
Luca Scarlini
Bruno Mondadori, Milano 2005, pp.148


Un agile excursus, scritto in tono divulgativo, senza pretese di originalità rispetto alla storiografia specialistica sul tema, su alcuni esempi storici e recenti che testimoniano della paura dell'islam nel nostro paese, spaziando tra rinnegati, rapimenti di nobili fanciulle, teste di turco ed esempi di islamofobia dei nostri giorni e dei nostri giornali.

Per ultimo, segnaliamo un ciclo di conferenze organizzato dall'Istituto euro-arabo di Studi superiori di Mazara del Vallo sul tema Islam e Occidente: scontro di civiltà o convivenza delle culture. La prima conferenza dal titolo Leggere il Corano oggi è stata tenuta da Khaled Fouad Allam il 18 dicembre scorso. In allegato trovate la presentazione dell'iniziativa.

Un cordiale saluto e un caro augurio di buon Natale.

Stefano Allievi e Daniela Melfa