XV Convegno SeSaMO Napoli 2022

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Spiegare la crisi oltre il caos:

il Medio Oriente e Nord Africa nelle dinamiche globali

Napoli, 22-24 giugno 2022

Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo, Università degli Studi di Napoli ‘L’Orientale’

[English below]

Call for Panels

Il Medio Oriente e Nord Africa contemporaneo è spesso rappresentato dai media e dalla letteratura accademica come una regione in preda ad un caos sconcertante. L’idea di caos è associata ai prolungati e apparentemente irrisolvibili conflitti armati, ma anche ad un presunto stato permanente di anarchia, mancanza di uniformità, gravi squilibri e instabilità, che sembrano sfuggire a spiegazioni razionali e rendono la regione eccezionale rispetto ad altre aree del mondo.

In modo solo apparentemente paradossale, l’idea di caos va anche di pari passo con visioni astoriche ed essenzialiste di una regione immutabile. È idea diffusa, ad esempio, che i conflitti in Medio Oriente “trovino le loro origini in una storia millenaria” o siano il prodotto di “odi ancestrali”. Le attuali interpretazioni riecheggiano visioni del passato, ben riassumibili dal famoso adagio latino hic sunt leones.

Indiscutibili sono, ovviamente, le molteplici crisi che hanno segnato la storia contemporanea della regione e che sembrano essersi ulteriormente intensificate negli ultimi decenni. Il Medio Oriente e Nord Africa è spesso l’epicentro delle emergenze mondiali e cronicamente in guerra. È anche una delle regioni del mondo con i più alti tassi di disoccupazione, terra di crescenti disuguaglianze e di autoritarismi contestati, ma resilienti. Più di recente, sono emerse altre dimensioni di crisi, come la scarsità di cibo ed acqua, i disastri ambientali, ondate di migranti e rifugiati, la pandemia, e così via.

Tuttavia, con tutti i suoi problemi (o forse proprio per questo), la regione è lungi dall’essere immutabile e non percorre affatto un sentiero solitario. Al contrario, ieri come oggi, contribuisce con le sue specificità alle complesse vicende della storia mondiale, spesso anticipando dinamiche globali.

Il nostro assunto, come Società per gli  Studi sul Medio Oriente (SeSaMO), è che le scienze sociali e umane possano fornire gli strumenti per spiegare efficacemente il Medio Oriente e Nord Africa nelle sue crisi complesse, conseguenti trasformazioni e connessioni globali, al di là di visioni astoriche ed essenzialiste di un caos inspiegabile.

Inoltre, le grandi trasformazioni della regione non possono essere comprese appieno senza prendere in considerazione il ruolo degli attori sociali e senza un pieno riconoscimento dei processi di cambiamento dal basso e del loro contributo creativo in termini di contestazione, negoziazione e conflitto.

Partendo da questi presupposti e sollecitando diversi approcci teorici e prospettive scientifico-disciplinari, il XV Convegno di SeSaMO intende riflettere sulle molteplici dimensioni di crisi del Medio Oriente e Nord Africa moderno e contemporaneo, sia che coinvolgano la collettività o l’individuo, sia nelle loro ripercussioni in tutte le sfere della vita, sul piano politico, sociale, economico, culturale o ambientale.

In particolare, i panel saranno incoraggiati a:

-Stimolare una riflessione sull’idea di caos/crisi da un punto di vista teorico, concentrandosi sulle diverse lenti analitiche utilizzate negli anni per studiare le trasformazioni della regione. Ciò potrebbe essere fatto, ad esempio, discutendo i diversi paradigmi normativi nello studio del cambiamento (es. modernizzazione, democratizzazione, ecc.) e il modo in cui sono stati applicati alla regione e i loro effetti; oppure problematizzando la comprensione e l’inquadramento delle “crisi” dall’interno o dall’esterno della regione.

– Analizzare e spiegare singole o molteplici dimensioni di crisi che interessano la regione da diverse prospettive disciplinari (es. linguistica, letteraria, storica, sociologica, giuridica, antropologica, politica, religiosa e di area) ed offrire, ove possibile, una visione comparativa con altre regioni del mondo. Questo si può fare a livello individuale, collettivo, nazionale, sub-nazionale o regionale, concentrandosi su uno o più campi di indagine. Si incoraggia l’analisi delle interrelazioni tra le diverse dimensioni di crisi.

Esempi potrebbero essere, ma non sono limitati a:

Disuguaglianze, disoccupazione, crisi fiscale, corruzione, ecc.

Sanità/accesso ai servizi sociali

Crisi ambientale, scarsità di cibo/acqua

Controllo sociale, censura e repressione

Violenza (violenza di stato, conflitti armati, ecc.)

Rappresentazione politica, partecipazione, crisi di legittimità dei regimi

Politica identitaria, comunitarizzazione/confessionalizzazione

Migrazione, confini, mobilità

– Analizzare gli attori sociali e i processi di cambiamento dal basso. Movimenti di protesta dal basso nelle loro diverse articolazioni hanno interessato tutta la storia contemporanea della regione e sono in prima linea oggi nello sforzo creativo di ripensare il cambiamento al livello locale, nazionale, regionale o globale.

-Analizzare come crisi e cambiamento si riflettono nella produzione culturale e artistica proveniente dalla regione. Cinema, fumetto, teatro, letteratura, ecc., sono solo alcuni esempi dei tanti campi espressivi che artisti, ma anche attivisti, circolano sul territorio spesso con una prospettiva transnazionale.

– Esplorare la complessità delle metodologie (empiriche e teoriche) utilizzate negli anni per indagare crisi e cambiamento; Discutere le complessità della ricerca in contesti difficili, l’etica della ricerca, i finanziamenti alla ricerca, ecc.

La scadenza per la presentazione dei panel è il 23 dicembre 2021.

Si prega di inviare proposte di panel di non più di 1500 parole inclusi i riferimenti bibliografici utilizzando l’apposito modulo.

La ‘call for papers’ per i panel accettati sarà pubblicata a gennaio 2022.

Le principali lingue di lavoro della conferenza sono italiano, inglese e francese.

Le proposte di panel devono essere inviate a: sesamoconferenza@gmail.com

Scarica la call for panels

Explaining crisis beyond Chaos:

the Middle East and North Africa in Global Change

Naples, 22-24 June 2022

Department of Asian, African and Mediterranean Studies, University of Naples ‘L’Orientale’

Call for Panels

The contemporary Middle East and North Africa is often portrayed by the media and by academic literature as a region of disconcerting chaos. The idea of chaos is associated with the region’s prolonged and seemingly unsolvable violent conflicts, but also with an assumed permanent state of anarchy, lack of uniformity, traumatic imbalances and instability, which apparently escape rational explanations and render the region exceptional in comparison to other areas of the world.  Also, and somehow paradoxically, the idea of chaos fits well with a-historical and essentialist visions of the region’s immutability. It is a widespread notion, for instance, that conflicts in the Middle East ‘date back millennia’ or are the product of ‘ancient hatreds’. Current interpretations echo visions of the past, which can be well summarised by the notorious Latin adage hic sunt leones.

Unquestionable are, of course, the multiple and interrelated crises that marked the region’s modern history and that have seemingly further escalated in the last decades. The Middle East and North Africa is arguably the epicentre of world emergencies and chronically war-prone. It is also one of the world regions with the highest unemployment rates, a land of growing inequalities and contested, but resilient authoritarianism. More recently, yet other dimensions of crisis have come to the fore, such as food and water scarcity, environmental disasters, migration and refugees’ waves, pandemic and so forth.

However, with all its troubles (or for this very reason), the region is far from being immutable and does not follow a solitary path. On the contrary, yesterday as today, it contributes with its specificities to the twists and turns of world history, often as a forerunner of global dynamics.

Our assumption, as the Society for Middle Eastern Studies (SeSaMO), is that social sciences and humanities can provide the tools to effectively explain the Middle East and North Africa in its complex crises, ensuing transformations and global connections, beyond a-historical and essentialist visions of inexplicable and inherent chaos. Moreover, the macro transformations of the region could not be fully appreciated without considering the role of social actors and without a full acknowledgement of the rich and often understudied bottom-up processes of change and popular creative contributions in terms of contention, negotiation and conflict.

Starting from these arguments and urging different theoretical approaches and scientific-disciplinary perspectives, the XV Conference of SeSaMO intends to reflect on the several dimensions and interrelations of the crises of the modern and contemporary Middle East and North Africa, involving both collective and individual aspects, as well as all spheres of life, be they political, social, economic, cultural or environmental.

The panels will be particularly encouraged to:

– Stimulate reflection on the idea of chaos vs. crisis from a theoretical point of view by focusing on the different analytical lenses used over the years to study the region’s transformations. This could be done, for example, by discussing the different normative paradigms in the study of change (e.g. modernization, democratization, etc.) as they have been applied to the region and their effects; or by questioning and problematizing the understanding and framing of “crises” from within or from outside the region.

– Analyse and explain single or multiple dimensions of crisis affecting the region from different disciplinary perspectives (e.g. linguistic, literary, historical, sociological, juridical, anthropological, political, religious and area studies) and offer, where possible, a comparative view with other world regions.  This could be achieved at the individual, collective, national or regional levels by focusing on one or more fields of inquiry. Analysis of the interrelations between different dimensions of crisis are encouraged.  Examples could be, but are not limited to:

Growing inequalities, unemployment, fiscal crisis, corruption, etc.

Health /access to public health and social services

Environmental crisis, food & water scarcity, etc.

Social control, censorship and repression

Violence (state violence, armed conflicts, etc.)

Political representation, participation, regimes’ legitimacy crisis

Identity politics, sectarianization

Migration, borders and mobility

– Analyse social actors and bottom-up processes of change. Protest movements in their various articulations had an important role in the contemporary history of the region and are today at the forefront in promoting instances of change at the local, national, regional or global level.

-Analyse how crisis and change are reflected in cultural and artistic production coming from the region. Cinema, comics, theatre, literature, etc., are just a few examples of the many fields of expression that artists, but also activists, circulate across the region often with a transnational perspective.

– Explore the complexity of the methodologies (empirical and theoretical) used over the years to investigate crisis and change by, for instance, discussing research in difficult contexts, research ethics, research funding, etc.

Deadline for panels’ submission: 23 December 2021

Please submit panel proposals of no more than 1500 words including references using the FORMAT provided

Main languages of the conference are Italian, English and French

Submissions should be sent to: sesamoconferenza@gmail.com

Download the call for panels

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